lunedì , 22 aprile 2019

Cose da fare e Cose da vedere

Lucoli sorge a 956 m s.l.m. non lontano dalle stazioni sciistiche di Campo Felice  E’ un comune formato da 16 frazioni (Casamaina, Casavecchia, Colle di Lucoli, Collimento, Francolisco, Lucoli Alto, Peschiolo, Piaggia, Prata, Prato Lonaro, San Menna, Santa Croce, Sant’Andrea, Spogna, Spognetta, Vado Lucoli) e conta poco più di mille abitanti.

La parte abitata del comune è adagiata in una valle che discende dalla Piana di Campo Felice (in buona parte rientrante anch’essa nel territorio del Comune), solcata dal corso del Torrente Rio tra il gruppo montuoso di Monte Orsello (2044m) e quello di Monte Ocre-Monte Cagno (2202m) fino all’imbocco della Conca Aquilana tra un’altitudine compresa tra i 750 m e i 1380mt s.l.m.

Le acque stagionali del Torrente Rio si immettono poi in quelle del Torrente Raio, proveniente da Sassa-Tornimparte, che a sua volta si immette nell’Aterno nel territorio del Comune di L’Aquila.

La restante parte del territorio è tipicamente montana con diverse cime che superano i 2000m (Monte Cefalone, Monte Puzzillo, Monte della Torricella, Punta dell’Uccettu, Costone) poste ai confini con le Montagne della Duchessa ed il massiccio del Monte Velino e dall’interessante risvolto paesaggistico nonché alcune vaste distese forestali dall’interessante risvolto naturalistico (Bosco di Cerasuolo).

Nei pressi del confine nord-est del comune si è registrato l’epicentro del rovinoso sisma del 6 aprile 2009 sebbene il comune non abbia fatto registrare danni cospicui come invece in quelli di zone immediatamente limitrofe come Roio probabilmente grazie alla schermatura del massiccio di Monte Ocre-Monte Cagno.

Originatasi all’epoca dei Sabini di cui sono ancora evidenti i resti di vie tra i monti di Lucoli, deriverebbe il suo nome dal termine latino “Luculus” che vuol dire boschetto sacro.

Nonostante le sue antiche origini, la sua storia trova maggior riscontro grazie a documentazioni e reperti databili all’alto medioevo. In particolare si accenna per la prima volta a questo comune nel Chronicon Farfense (1062-1099) e in una bolla di Alessandro III del 1178. Si sarebbe formato per l’insediamento di alcuni gruppi di contadini attorno al monastero benedettino di San Giovanni.
Fece parte della contea costituita da Odorisio rappresentando un punto di difesa per le zone circostanti ed il Castello più importante tra quelli soggetti allo Stato Pontificio. Nei secoli seguenti prese parte alla formazione della città dell’Aquila, assunse la sua autonomia venendo assegnato alla giurisdizione degli Oranges e dei suoi capitani. Nel 1529 venne acquistato da Pietro Ossorio e passò in seguito nelle mani di altre signorie sino all’abolizione del sistema feudale nel 1806 con Giuseppe Bonaparte. Un decreto del 1927 stabilì che Lucoli ed altri comuni dovessero partecipare alla formazione della Grande Aquila ma esso fu l’unico a riacquistare la propria autonomia nel 1947.

 Cosa vedere a Lucoli (in aggiornamento)
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Abbazia di San Giovanni